Il magico potere del riordino – parte seconda

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LIBRI

Partiamo con un video e di seguito la spiegazione del metodo applicato ai libri

1. Disponete sul pavimento tutti i libri.

Nel caso siano troppi, suddivideteli in categorie: – pubblicazioni generiche (libri da leggere) – libri di uso pratico (opere di consultazione, libri di ricette ecc.) – libri da guardare (collezioni di fotografie ecc.) – riviste

2. Prendeteli in mano uno ad uno senza leggerli e sentite che emozione vi suscitano. In base a questa, decidete se buttarli o meno.

A volte non si vogliono buttare perché si pensa di rileggerli. Quanti ne avete letti più di una volta? In genere sono al massimo 5 o 6. Conservate solo quelli che vi fanno battere il cuore, che sareste orgogliosi di avere in libreria. Buttate gli altri. Scartate i libri che non avete mai letto fino ad oggi e quelli che non avete finito, non li leggerete mai. L’autrice dichiara di avere in casa solo 30 libri e che i libri vanno letti solo nel momento in cui si incontrano nella propria vita.

3.Le carte. (non si tratta di pagine di diario o lettere d’amore perché quelle fanno parte dei ricordi). Suddividetele in 3 categorie, non in base al contenuto: in uso, necessarie per un periodo limitato, da conservare a tempo indeterminato. Tutto ciò che non rientra in questi parametri, deve essere buttato. Anche qui vale la regola di cercare di buttare il più possibile.

IN USO: Create un unico punto in cui tenere le carte di cui bisogna occuparsi subito. Bisogna disporle in verticale e volta per volta aggiungete quelle di cui dovete occuparvi senza suddividerle ulteriormente. Questo contenitore dovrebbe essere sempre vuoto.

DA CONSERVARE A TEMPO INDETERMINATO: (polizze, contratti) metteteli in un raccoglitore trasparente/portalistini senza catalogarli ulteriormente.

DA CONSERVARE PER UN PERIODO LIMITATO/DA CONSULTARE SPESSO: (ritagli di giornale, informazioni su workshop e seminari) mettete anche questi in un raccoglitore trasparente.

4. Le carte più fastidiose, come ad esempio materiale didattico – dispense di vari seminari devono essere buttate. Per esperienza si sa che non vengono mai rilette. Stesso destino è riservano ai libretti d’istruzione, agli estratti conto, alle notifiche di pagamento delle utenze, ai libretti bancari scaduti, alle buste paga (una volta controllate quando arrivano, poi possono essere buttate-i contenziosi sono rarissimi e online si possono reperire ormai tutti i dettagli). I certificati di garanzia vanno messi in un’unica busta trasparente senza suddividerli ulteriormente.

Le  cartoline di auguri possono essere buttate ad eccezione di quelle che vi stanno davvero a cuore.

Se vi siete persi la prima parte cliccate qui: https://greenteaforbreakfast.wordpress.com/2015/03/21/il-magico-potere-del-riordino-parte-prima/

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8 pensieri su “Il magico potere del riordino – parte seconda

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