Il magico potere del riordino – Parte prima

IMG_0401Questo libro, dopo aver venduto 2 milioni di copie in Giappone, è diventato un caso letterario anche in Italia. Tutto questo è avvenuto grazie al passaparola ma grazie anche ai due conduttori di Pinocchio (la Pina e Diego) che, dopo aver letto (ed amato) il libro ‘Il magico potere del riordino’ di Marie Kondo, hanno creato l’hashtag #konmaritunnel e si sono cimentati nel ‘metodo’.

In breve tempo questo hashtag è rimbalzato sui social media coinvolgendo decine di persone e decretando il successo di questa scrittrice e promotrice del decluttering di professione. Sul blog della Pina tuttasbagliata.com c’è una community di persone nel tunnel del Riordino a cui potete aggiungervi e raccontare la vostra esperienza.

Anch’io ho appena terminato di leggere il libro e, prima di iniziare ad agire, voglio condividere con voi i punti principali del lavoro che mi aspetta! Naturalmente, questa sintesi non contiene tutte le spiegazioni e gli esempi del libro, quindi, se dopo aver letto questo post e i successivi, ritenete che l’argomento vi interessi davvero, vi consiglio di procurarvi il libro.

Si parte da un concetto: siamo sommersi dagli oggetti. La maggior parte di quello che ci circonda nelle nostre case è inutile. Non solo, il fatto di conservare tante cose superflue toglie spazio a ciò che veramente conta per noi. Perciò, dobbiamo eliminarlo. Questo riordino produrrà vantaggi fisici e mentali. Alcune testimonianze di chi ha provato questa strategia, confermano che aumenta la fiducia in se stessi, fa perdere peso e fa risparmiare tempo.

Una parte del libro è autobiografica. Qui Marie Kondo spiega che ha iniziato a riordinare all’età di 5 anni. Da quando era piccola fino a quando ha finito l’università ha continuato ed ha studiato il riordino attraverso studi sociali e umanistici.

Ad un certo punto ha capito che tutti i metodi provati non funzionavano quindi ha inventato un nuovo sistema che prevede tappe precise da seguire.

Secondo la Kondo il riordino è un vero e proprio evento che si verifica una sola volta nella vita. Solo in questo modo si otterrà un vero e radicale cambiamento. Il riordinare quotidiano successivo sarà un’operazione che richiederà davvero poco tempo ed impegno essendo rimaste solo poche cose per noi davvero importanti.

Ecco i concetti fondamentali:

1. non bisogna riordinare stanza per stanza ma per categoria

2. prima di andare avanti, bisogna aver terminato di buttare tutte le cose di quella categoria, tutte in una volta e più velocemente possibile (l’intero processo di Riordino, anche di case enormi, deve durare al massimo 6 mesi)

3. prima di iniziare a buttare via, bisogna pensare al proprio ideale di vita ed al tipo di casa che corrisponde al proprio ideale di vita, solo in questo modo si potrà aspirare a raggiungerlo

4. la scelta degli oggetti da conservare deve essere fatta in base alle emozioni positive che questi suscitano

5. gli altri membri della famiglia potrebbero non essere d’accordo. Quindi, non bisogna mostrare mai loro quello che si vuole buttare e non rifilare loro gli oggetti di cui ci si vuole sbarazzare.

6. il Riordino deve essere svolto in un ambiente silenzioso. Deve essere un dialogo ed una scelta tra noi ed i nostri oggetti

7. Bisogna armarsi di sacchi dell’immondizia e seguire il Riordino per categorie: 1.vestiti 2.libri 3.carte 4.oggetti misti 5. ricordi. L’ordine delle categorie deve essere rispettato perché non è casuale, ma posizionato in base alla difficoltà di scelta.

8. VESTITI: si possono ulteriormente suddividere in: a. parti di sopra b. parti di sotto c. cose che vanno appese (tipo cappotti)d. calze e. biancheria intima f. borse g. accessori h. vestiti stagionali (tipo costumi) i. scarpe. Bisogna radunare sul pavimento tutti gli indumenti che si trovano in casa. Se  qualche capo dovesse venir fuori in seguito, verrà buttato. Si inizia dai vestiti fuori stagione. L’abbigliamento da casa deve essere comodo ma grazioso, mai sciatto. Bisogna imparare a piegare bene i vestiti in modo da guadagnare spazio. Bisogna piegarne il più possibile e posizionarli nei cassetti in verticale in modo da poterli riconoscere a colpo d’occhio come si riconoscerebbe un libro dal dorso della copertina. Invece, per quanto riguarda gli abiti appesi, nell’armadio devono essere disposti mettendo a sinistra quelli più pesanti e scuri mentre, procedendo verso destra si metteranno i vestiti sempre più leggeri e chiari, in quest’ordine: cappotti, abiti, giacche, pantaloni, gonne e camicette. Non bisogna appallottolare calze e collant ma piegarle diverse volte fino ad ottenere un rettangolo. Con armadi e cassetti ordinati in questo modo non sarà più necessario fare il cambio di stagione.

Inserisco qui di seguito un tutorial su come piegare biancheria e calze in stile konmari. Sul web ne troverete altri. Buono studio! 🙂

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